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mercoledì 26 ottobre 2011

La lotta per la salute va ben oltre la difesa dell’ospedale

La lotta per la salute va ben oltre la difesa dell’ospedale
Noi siamo indignati da anni, non solo da quando l’ASL annuncia (o attua senza annunciare) i tagli ai servizi. Siamo indignati per l’attacco alla salute della popolazione, di cui è responsabile non solo l’ASL, ma tutto il sistema di potere locale e nazionale.
Se non si pensa che ci si ammala e si muore, che si prenda un tumore o si nasca malformati “ per sfortuna” o “per destino”, possiamo renderci conto che la nostra salute è attaccata continuamente dalla nocività dell’acqua, dell’aria, del cibo, degli ambienti di lavoro.
Un neonato alla nascita ha già assorbito dalla madre dosi massicce di inquinanti, che lo condizioneranno per il resto della sua vita: potrà reagire in vari modi, e molto dipenderà dai fattori di ulteriore nocività con cui si troverà a convivere nella vita.
La cura è un rimedio (quando riesce ad esserlo) “a posteriori”, a danno avvenuto, e va quantomeno affiancata da un poderoso sistema di PREVENZIONE PRIMARIA che consista, per brevità, a non esporre la popolazione ad inquinamento ambientale e lavorativo.
Al contrario, sulla prevenzione primaria si investe pochissimo, anzi si moltiplicano le produzioni e i consumi nocivi (pensiamo alla telefonia mobile, al proliferare di nuovi prodotti chimici sconosciuti e al peggioramento della qualità dell’acqua), mentre quasi tutto il bilancio della sanità è assorbito dalla cura (al netto di sprechi e clientelismi), in particolare dall’ospedalizzazione e dalla farmaceutica.
Impossibile non capire che l’attacco alla salute popolare E’ UN ENORME BUSINESS a vantaggio delle multinazionali farmaceutiche e dei fornitori di ospedali, regioni comprese. Per fare un esempio concreto quanto schiacciante, nel 2009 la Regione Toscana ha speso – su un bilancio complessivo di 9 miliardi di euro – ben 6,7 miliardi per la sanità (intesa come cura a danno avvenuto) e solo 6,6 milioni (meno di un millesimo) per il risanamento della qualità dell’aria (Piano di risanamento e mantenimento della qualità dell’aria). Lo stesso squilibrio abissale si verifica per la qualità dell’acqua, del cibo e degli ambienti di lavoro.
Uno degli aspetti più insidiosi di questa situazione paradossale è che la stessa popolazione, pur sensibile e reattiva nel respingere i tagli alla sanità, è poco consapevole sulla priorità da dare alla prevenzione primaria, cioè alla lotta quotidiana alla nocività.
Pertanto, nel sostenere le 11.000 firme di cittadini in difesa della sanità nella Bassa Val di Cecina, invitiamo i cittadini a prendere sempre più coscienza dei fattori di nocività sul territorio, e denunciamo duramente sindaci e partiti che – mentre piroettano intorno ai tagli - promuovono sul territorio iniziative devastanti come le cave all’amianto/cromo, le centrali all’arsenico/boro, la somministrazione di acqua potabile con alte percentuali di inquinanti cancerogeni, lo spandimento di escavi al mercurio sulle spiagge per la costruzione del porto turistico, ecc.
Ottobre 2011 vedi dietro
MEDICINA DEMOCRATICA movimento di lotta per la salute
CECINA SOCIAL FORUM
Correlazione tra inquinanti emessi e patologie in Val di Cecina
Link http://www.ars.toscana.it/web/guest/news/-/blogs/lo-studio-completo-dell-ars-sulla-geotermia?_33_redirect=%2Fweb%2Fguest
Nell’allegato 6 dello Studio epidemiologico sulla geotermia (al link qui sopra tutto lo Studio, sul sito di ARS Toscana, novembre 2010), sulla correlazione tra inquinanti nelle diverse matrici e le patologie osservate, si legge : RICOVERATI
Matrice aria, mercurio, tumore al sistema nervoso centrale, maschi pag 7 Nelle aree con valori più elevati di mercurio nell’aria (terzo terzile) si registra un eccesso di rischio del 383% rispetto ai comuni del primo terzile. Nei maschi all’aumentare della concentrazione di mercurio (passando ….) aumenta l’eccesso di tumori al sistema nervoso centrale (e le) malattie respiratorie acute del 130 % (trend).
Matrice aria, mercurio, insufficienza renale, femmine pag. 10 Nelle aree con valori intermedi di mercurio nell’aria (secondo t.) si registra un eccesso di rischio del 269 % rispetto alle aree del primo t. Nelle aree con valori elevati di mercurio nell’aria (terzo terzile) si registra un eccesso di rischio ai limiti della significatività del 103% rispetto ai comuni del primo t. Non emerge un trend significativo del rischio di insufficienza renale all’aumentare dell’indice categorico mercurio.
Matrice suolo, arsenico, tumore del sistema linfoematopoietico, maschi pag. 11 Nei comuni con valori più elevati di arsenico nel suolo (terzo t.) si registra un eccesso di rischio del 154 % rispetto ai comuni del primo t. All’aumentare della concentrazione di arsenico (passando …) aumenta l’eccesso di tumore del sistema linfoematopoietico del 61 %.
Matrice suolo, boro, tumore del fegato, maschi pag. 14 Nei comuni con valori più elevati di boro nel suolo (terzo terzile) si registra un eccesso di rischio del 217% rispetto ai comuni del primo terzile. All'aumentare della concentrazione di boro (passando.. .) aumenta l'eccesso di tumore al fegato dell'89%.
Matrice acqua, arsenico, tumore al sistema nervoso centrale, maschi pag. 21 Nei comuni con valori più elevati di arsenico nell’acqua (terzo t.) si registra un eccesso di rischio del 295 % ai limiti della significatività rispetto ai comuni del primo t. All’aumentare della concentrazione di arsenico (passando ….) aumenta l’eccesso di tumore al sistema nervoso centrale del 97 % (trend).
Seguono circa 60 altre correlazioni stabilite dal CNR di Pisa.
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Tutta la sintesi sul libro di Maurizio Marchi “Non ce la date a bere - l’acqua nella Toscana occidentale, tra inquinamenti e privatizzazioni”, acquistabile su INTERNET AL LINK
http://ilmiolibro.kataweb.it/default.asp (Gruppo l’Espresso):
nel motore di ricerca del sito digitare il titolo “non ce la date a bere”

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